Tradimento in ufficio? Sesso sul posto di lavoro?
In ufficio si trascorre la maggior parte delle giornate insieme e si condividono progetti, competizioni e sfide.
Le infedeltà, i flirt le storie di sesso tra colleghi non sono più tabù.
Iniziamo questo articolo con un mio brevissimo video dove vi parlo del tradimento sul posto di lavoro:
È stata condotta un’indagine da InfoJobs su un campione di 5500 persone (dai 25 ai 45 anni), che ha rivelato alcuni dati interessanti:

Il 35% degli intervistati ritiene che il nascere di storie più o meno piccanti o più o meno durature sia assolutamente normale.
Il 28% di questi flirt rendono il lavoro più piacevole e uno stimolo ad andarci, e questo dato sale quando la fascia è tra i 35 e i 45 anni.
Ci sono dati, per quello che riguarda quanto abbia inciso un amore in ufficio, che affermano che il 58% non ha avuto cambiamenti di produttività e solo il 6% dice che aveva la “testa tra le nuvole”, mentre addirittura per il 29% ci sono stati miglioramenti.

Se poi osserviamo le motivazioni per cui i giochi amorosi vengono esclusi, vediamo che il 49% lo fa perché è già impegnato, il 34% vuole, per sicurezza, tenere separato lavoro e intimità, il 15% non è interessato alle persone che trova al lavoro e il 2% ci fa sopra qualche pensierino ma senza essere ricambiato.
Da uno studio fatto dall’associazione di cui sono presidente “Donne e qualità di vita” con il personal trainer Andrea Carollo è emerso che il 20% delle persone che lavorano hanno avuto relazioni in ufficio e il 10% si è anche innamorato.
Sembra poi che le donne innamorate diventino più produttive nel 65% dei casi e il 33% delle persone sono più disposte a fermarsi in ufficio oltre il loro orario per restare con la persona con cui hanno, o pensano di avere, una relazione.
Quali sono le regole da seguire per tradire sul posto di lavoro e avere meno problemi possibili?
Eccole:
- Scegliere il luogo per sentirsi al sicuro è molto importante come ad esempio la sala riunioni o la mensa
- Come scusa per i vostri flirt meglio farlo in giorni poco frequentati come il sabato o la domenica con scuse di straordinari lavorativi.
- Pensare agli orari migliori dove i colleghi sono fuori ufficio
- Potete anche pensare a posti nuovi o strani per stupire il vostro partner.
- Se state cominciando con le prime tecniche di seduzione dovete avere fantasia e immediatezza per cogliere i momenti adatti come la pausa caffè vicino alla macchinetta o lo sfioramento di una mano entrando in sala riunioni.
- Se si tratta di sesso bisogna farlo quando sappiamo di essere al top delle prestazioni fisiche e non protrarlo per più di venti minuti per il pericolo di essere scoperti.
- Spesso le fantasie dei partner prendono lo spunto da serie televisive come “Mad Men” o film.
- Pensiamo che la fantasia e la prudenza, pur essendo agli opposti, sono le due regole necessarie per avere una storia d’amore o di sesso o tutte e due, divertente senza rovinarci la vita.
Leggi anche: “Come scoprire un tradimento“
Attenti alla vostra professione o a quella del partner: quali i più infedeli?
Fu addirittura l’Independent che nel 2018 stilò un elenco delle professioni nelle quali albergano le persone più infedeli come: manager, medici, sportivi, artisti, o nel settore della comunicazione, mentre in Italia un sito di incontri extraconiugali fa la lista delle professioni più a rischio infedeltà in Italia:
- Per le donne: segretarie, libere professioniste, negozianti, avvocata, imprenditrice, estetista, architetta, infermiera, casalinga, manager.
- Per gli uomini: imprenditori, medici, consulenti, negozianti, agenti di commercio, ingegneri, impiegati, forze dell’ordine, avvocati, architetti

Le professioni che portano gli individui a fare lavori notturni sicuramente sono più facilitate dall’atmosfera ovattata e meno reale del giorno a fantasticare e poi cercare situazioni “irregolari”.
Per approfondire questo argomento, leggi il mio articolo su “Come scoprire un tradimento”
Il luogo e il viaggio di lavoro resta sempre il favorito per le tentazioni e trasgressioni sentimentali facendo diventare l’ufficio il posto dove andare con più facilità la mattina uscendo di casa, con la possibilità di incontrare e passare piacevolmente il tempo con un obiettivo che fa terminare le giornate in maniera più “interessante” e il lavoro diventa più interessante: sarà per questo, per animare la giornata lavorativa che si diventa “amante d’ufficio”?.
Sembra anche si possa diventare più creativi con il sesso tra colleghi e anche il risultato lavorativo potrebbe prendere una spinta di maggiore produttività anche perché è più facile fare “gli straordinari”!
Cause scatenanti del tradimento in ufficio
Abbiamo visto, da sondaggi e da esperienze di esperti, che il 60% delle infedeltà coniugali avvengono nell’ambiente di lavoro e al Nord Italia il 55% degli impiegati ha avuto una storia con un collega.
Perché il tradimento in ufficio attira così tanto? Forse perché si forma un’intimità dovuta al tanto tempo trascorso insieme che porta a condividere le stesse emozioni che sfociano in confidenze reciproche.
Sembra che il 30% delle donne si rendano disponibili ad avventure amorose per sentirsi più desiderate, per mettere alla prova il loro potere seduttivo, per noia o per avere nuove emozioni e otto donne su dieci confessano di flirtare con i colleghi e quattro su dieci di avere tradito.

Quando vedo le coppie nel mio studio, queste mi dicono che all’inizio della relazione coniugale tutto procedeva bene e in maniera soddisfacente, ma con il passare del tempo tutto si appiattisce e diventa monocolore. Si ritrovano a passare le giornate in un ambiente e con persone che stimolano e danno sensazioni non provate da tempo e giustificano le scappatelle pensando che “non lo verrà a sapere nessuno”, “tanto è una cosa che finisce subito”, “nessuno se ne accorgerà mai” o, la situazione peggiore “sicuramente non mi innamorerò”!
Naturalmente, la terapia di coppia viene richiesta per raccogliere tutti i pezzi del puzzle che si sono dispersi e cercare di rimettere insieme un rapporto che ha avuto il colpo di grazia per relazioni extraconiugali.
Cosa ci porta all’infedeltà sul luogo di lavoro e quali sono le conseguenze?
Da quello che sento durante le terapie le motivazioni che portano all’infedeltà su luogo di lavoro sono più o meno simili a tutte le altre fatte extra lavoro.
Sia per l’uomo che per la donna possiamo mettere al primo posto la mancanza di attenzioni da parte del partner e la comunicazione che si abbassa drasticamente nella coppia per scomparire quasi del tutto.
Quando arrivano a questo punto, quasi inevitabilmente, il rapporto sessuale scarseggia o, più probabilmente, non c’è più, per cui il/la collega che comincia a sedurre e a fare complimenti diventa molto gratificante e facilitante per una storia amorosa o un’avventura.

Non ci sono più le discussioni lunghe e pesanti sui problemi dei figli, della casa o del denaro, perché le allegre chiacchierate con l’amante sono su condivisioni di passioni, su cose allegre e divertenti tipo l’ultimo film visto, il cibo preferito, la palestra migliore o quali sono gli indumenti intimi che ti piacciono di più.
Sicuramente la noia e lo stress della vita quotidiana può far scivolare la coppia o uno dei due verso la ricerca di piccole avventure per sentirsi più felici e più frizzanti ma potrebbe anche rovinare tutto se l’altro lo scopre.
Quando la coppia comincia ad avere problemi credo che la cosa migliore sarebbe parlarne, magari con uno specialista, prima che succedano avvenimenti dai quali diventa difficile tornare indietro.
Per approfondire questo argomento, leggi il mio articolo su “Psicologia del tradimento: cosa ci spinge a tradire?”
Cosa fare se si è attratti dal proprio collega?
Di solito l’attrazione che si crea con un collega, inizialmente resta una fantasia che poi si può tramutare in flirt, storia parallela o in una vera e propria relazione che implica anche una chiusura con il/la propria partner.
Siamo noi che dobbiamo decidere se l’attrazione che abbiamo ci conviene tramutarla in qualcosa di più profondo o lasciarla a livello fantasmatico come succedeva quando a tredici anni ci innamoravamo del professore di ginnastica o della supplente di disegno.
Se vi piace un collega la fantasia vola, perché vi ritrovate gli sguardi furtivi e seduttivi e tutti i giorni queste piccole situazioni vi fanno sentire meglio e i pensieri cominciano a formarsi sulle domande di rito tipo:
- Cosa c’è di male?
- Parliamo e basta!
- Lui/Lei quando si avvicina ha un profumo buonissimo, se ci siamo dati solo un bacio non è importante e non è un tradimento.
Perché ci sentiamo attratti da un collega
Come nelle favole, tutto è perfetto e voi siete le più belle e lui si sente un principe azzurro che ha di nuovo stimoli e desideri che non aveva più da tempo e che per l’autostima maschile sono molto importanti.

Ma la bella fiaba quanto durerà? Come possiamo gestire la relazione extraconiugale o anche una vera relazione nata sul posto di lavoro?
La risposta è: il più possibile con il cervello, cioè con la nostra parte più razionale e ascoltando meno la pancia che è la parte irrazionale ma è anche quella che vince di più perché piace di più.
Dovreste imporvi di pensare alle situazioni negative che possono capitare se iniziate un rapporto in ambito lavorativo:
- Se lui/lei è sposato/a sono pronto a rivoluzionare la mia e sua vita?
- Se è il mio superiore, quando finirà io in che situazione mi troverò?
- Se cominciano a saperlo i colleghi come dovrò gestire invidie e pettegolezzi?
Il problema arriva quando la storia finisce male, con tutti gli effetti collaterali dove il primo è che dovrò continuare ad andare in quel posto di lavoro e vedere e interagire con quella persona con uno stato d’animo “difficile”.
Tutti i vantaggi che avevo avuto prima da questa specie di sito d’incontri che è il luogo lavorativo, diventeranno negativi.
Allora la razionalità e il buonsenso ci porterebbe a pensare che è meglio non cacciare nel perimetro aziendale, magari anche peggio se è open space.
L’amore con tutto quello che comporta, invece, ci suggerisce di rischiare perché quelle sensazioni e quelle esperienze, forse non le avremo più.
Tenendo conto di tutti i pro e i contro, se volete farvi una storiella piacevole e poco impegnativa potete rischiare ma attenzione al prezzo da pagare dopo perché le statistiche dicono che le storie fra amanti finiscono otto volte su dieci.
Hai mai avuto una storia in ufficio? Raccontaci come è andata a finire nei commenti qui sotto.
Così affascinante e irresistibile il sesso tra colleghi
Sicuramente l’idea della trasgressione rende il gioco eccitante visto che la prima cosa che si dice è:”non avere relazioni con colleghi”, e, oltre a questo bisogna farlo di nascosto che da un’altra stella alla situazione aumentando nel pericolo la dose adrenalinica che aumenta insieme all’eccitazione erotica.
Per approfondire questo argomento, leggi il mio articolo su “Tradimento: perché si tradisce?”
Lo smartworking aveva decisamente messo in soffitta il tradimento lavorativo che ha preso, forse proprio per quel periodo funesto, di nuovo il via dopo, con una specie di liberazione da catene e da un’astinenza costrittiva tornando alla ribalta più di prima.
Che noia, che barba, che noia
Ebbene si, è proprio il mantra della coppia Mondaini- Vianello che rispecchia la noia, la monotonia, il grigiore della vita familiare e la pesantezza del lavoro dove la trasgressione sentimentale diventa il lecca-lecca della giornata, il diversivo piccante e elettrizzante per motivare l’impiego.
Qualità di vita e attività lavorativa
Mai come ora la dimensione soggettiva ed emotiva del personale lavorativo assume grande importanza mettendo in risalto il ruolo delle risorse umane e le persone diventano la leva strategica del successo dell’azienda dove la centralità del personale è il vero capitale.

Per approfondire questo argomento, leggi il mio articolo su “Qualità di vita”
Psicologicamente sembra naturale pensare che l’aumento dell’autostima e dell’autoefficacia possa portare le persone ad essere più contente e, di conseguenza, a rendere di più anche sul lavoro e, invece, molti “capi” non riescono a valorizzare la dimensione emotiva dei loro dipendenti perché la considerano poco importante pensando che l’azienda non ne debba essere influenzata.
Quando si spezzano gli equilibri di quello che possiamo chiamare il contratto psicologico e l’organizzazione non è più in grado di dimostrare ai suoi membri che vale la pena di lavorare per essa, rompono quel legame che prima c’era e che aveva legato le persone motivandole mentre ora subentrano processi di frustrazione che demotivano e deteriorano il contratto originario.
Le persone che lavorano in questo tipo di aziende si sentono tradite perché non c’è il riconoscimento e il rispetto e diminuisce la capacità di relazionarsi al compito che devono svolgere e si sentono persone trasparenti e non-viste dove il pensiero diventa individualistico: “ora penso solo a me e ai fatti miei traendone il maggiore vantaggio anche se va a discapito dell’azienda”.
Bibliografia
G. Lipovetsky, Piacere e colpire, 2019 Cortina Editore
R. Morelli, Dimentica, 2024 Mondadori
S. Zanella, Basta lavorare così, 2025 Bompiani
Foto
Foto di Artem Podrez
Foto di Mikhail Nilov da Pexels
Foto di Photo By: Kaboompics.com da Pexels
Foto di Yan Krukau da Pexels
Foto di Yan Krukau da Pexels
Foto di fauxels da Pexels